Giornate di sole. Bel tempo. Primavera.
I ragazzini e le ragazzine, come tutti i cuccioli di mammiferi, sono particolarmente vivaci.
E' la vita che esplode. Energia a mille.
In seconda c'è un bel ragazzo, F., che sente la Primavera - ma invero tutte le stagioni - in modo unico.
Le sue compagne di classe si ritrovano a giocare a pallavolo durante la ricreazione e lui si diverte a rubar loro la palla e farsi correre dietro.
Scatti, rincorse, fughe degne di una grande calciatore, come gli piacerebbe diventare un giorno.
Come rondini garrule e pigolanti lo rincorrono loro determinate e furiose.
Lo raggiungono, lo incastrano, gli strappano la palla, mentre lui resiste divertendosi un sacco.
Oggi le ragazze sono lì, ferme nel piazzale, con la palla in mano; ma non giocano.
Il vecchio bidello le interpella: "Come mai oggi non giocate?"
"Eh, non c'è F...!"
F. sta' giocando a pallone coi maschi.
"Che gusto c'è?" sembrano dire le ragazze...
" Grata est vis ista puellis" scriveva un poeta latino, Ovidio si dice.
Il vecchio bidello sorride, continua ad amare questi ragazzi e a ringraziare il buon Dio di averlo messo in questa scuola a compiere gli ultimi anni della vita.

