sabato 16 aprile 2011

Manzoni, chi era costui?

L'avvenimento odierno è la prima parte del Concorso Federica del Magno. Aperto a tutte le scuole superiori riminesi, prevede una prima parte di ascolto "Incontro con l'autore" e di lavoro a gruppi, poi di una seconda parte di elaborazione personale di un testo. Al vincitore un premio di 500 Euro e ai due piazzati di 150 Euro.
In Aula Magna il Prof. Capasa dell'Università di Bari tiene una lezione dal titolo "Manzoni e il guazzabuglio del cuore umano".
Nelle aule continua il lavorio e l'agitazione dei ragazzini delle Medie. Il tempo è tornato al bello, col mare mosso e l'aria frizzantina.

Fiocco rosa

E' nata! Tanto attesa. Una femmina dopo due maschi. Il desiderio di ogni babbo. Arianna è il suo nome. La mamma è la nostra Vivetta, la supersegretaria. 
Ha giocato d'anticipo: è nata 10 giorni prima; ieri, alle 20 circa, di venerdì 15 aprile. Non ha voluto mancare alla festa di Pasqua.
Siamo tutti molto contenti. Ne nascessero tanti di bambini!

giovedì 14 aprile 2011

La materia preferita

In questi giorni c'è grande agitazione: urla, grida, schiamazzi, sfottò e tanto tifo. E' in corso un torneo di calcetto diviso in tre gironi: prime, seconde e terze classi. Fantasia nelle maglie, tensione, esultanza per la vittoria o tristezza per la sconfitta, con relative code polemiche verso l'arbitro unico, il prof di ginnastica.
I ragazzi giocano, le ragazze tifano. Tecnica calcistica adeguata all'età: c'è chi sa giocare e chi ci prova. In ogni caso una bella iniziativa. Le classi vincitrici sfideranno le omologhe vincitrici del Tarkovskij in una giornata memorabile e in un campo vero: lo Stadio Romeo Neri di Rimini, prima dell'ultima gara ufficiale di campionato Rimini - Sambenedettese.
Il calcio è sicuramente la materia preferita di questi ragazzi e ragazze.

venerdì 8 aprile 2011

Ga gona

Sono in visita alla nostra scuola da alcuni giorni il preside e la vicepreside di una scuola del Kenia. Giovani, gentili, cordiali, aperti e...neri. Una nota di colore che non guasta fra tanti "visi pallidi" come sono i nostri ragazzi, gli insegnanti ed il personale.
Stamattina gli allievi delle due terze medie hanno preparato per loro un piccolo spettacolo, per presentare loro la nostra tradizione popolare di canto e di ballo. Due coppie di ragazzi hanno ballato la Monferrina. Tutti quanti hanno cantato "Addio mia bella addio" e "Fratelli d'Italia". Hanno voluto anche rendere omaggio agli amici africani con una canto bantu: "Ga gpna", molto apprezzato dai nostri ospiti, che hanno saputo anche tradurre alcune frasi. "La lingua bantu - hanno spiegato - è molto diffusa e molte diverse tribù appartengono a questa cultura. Brave le ragazze, un po' più "tinconi"* i ragazzi; ma il piccolo intrattenimento è stato molto bello.
Il preside keniota ha voluto ringraziare i ragazzi dicendo di essere edificato dal loro desiderio di imparare e di proporre cose belle. "Spero di poter condividere con i miei allievi in Kenia l'esperienza che sto facendo con voi". Applausi vicendevoli e tutti in classe.
E' un'occasione d'oro offerta ai ragazzi per allargare le conoscenze. Il mondo non finisce a Rimini.

* Tinconi = timidi

giovedì 7 aprile 2011

Belli!

La striscia d'oro, che tremula sul bordo divide il cielo dal mare, segnala il sole già alto.
L'alba è passata; ci aspetta laboriosa una nuova giornata. 
Le aule sono piene. Si comincia.
Che belli i ragazzini delle Medie! Nei loro litigi, dispetti, attenzioni, richiami.
Gli occhi limpidi e birichini di quelli di prima, talvolta velati, stupiti, attenti, perplessi si mischiano a quelli di terza, orma quasi grandi, un po' maliziosi e sfottenti.

Appunti

Da tempo desidero scrivere una sorta di cronaca sull'esperienza che faccio come bidello in questa scuola sui generis, ma pur sempre scuola a tutti gli effetti, che a Rimini chiamano "Comasca".
Il titolo a questi appunti, quasi foglietti volanti, senza pretesa, è quello del blog "La scuola in riva al mare". Via via racconterò anche il perché, che cosa sia e dove si trovi. So solo che da quando sto qui è come se mi si fosse aperto un'orizzonte inaspettato, nella più semplice e comune normalità. Qui c'è "qualcosa" che rende tutto affascinante, nuovo e misterioso, aperto all'infinito, come il mare davanti al quale sorge, che è un mare piccolo, stretto e basso, eppure...
Quello che segue è il primo foglietto, trascritto solo oggi.

Oggi, 2 febbraio, la giornata è splendida, fredda e sulla sabbia la brina disegna un manto d'argento, un velo di seta, gentile. Un moscone solitario guarda il mare calmo, con piccole onde. La luna non c'è, è nuova, la luna nuova d'inverno, penultima prima di Marzo e poi sarà Primavera. Spicca la scuola, massiccia, antica nell'aria umida del mattino. Un prato, tre pioppi, scolari, ringhiere e molte finestre.
Ragazzi e ragazze si affacciano al mare, col caldo e col vento e tutto tace di notte.
Entrano in silenzio ogni mattina, con gli occhi ancora appannati, con zaini e cartelle. Sono belli, sono giovani, sono tristi e contenti. Salgono le scale i più grandi ai piani di sopra; i più piccoli aspettano giocando, scherzando, parlando e ridendo che suoni la campana.