mercoledì 9 novembre 2011

Antonio fa lezione

La campanella è appena suonata. Le lezioni devono incominciare. 
Il professore è impegnato in segreteria. 
I grandi della 3^ C fanno chiasso. Ognuno ha da dire la sua. 
Il bidello prova a richiamarli al silenzio. Nisba! 
Arriva Antonio. E' in anticipo sul suo orario. 
"Prova a farli stare buoni" lo supplica il bidello. 
Chi è Antonio? Se non ci fosse lui la scuola sarebbe già da tempo ridotta a nulla: è il capo e l'operaio manutentore al tempo stesso. Indispensabile. Ha 75 anni; ma è più giovane di tanti qui. Con due burbere sgridate riconduce i ragazzi a ragione; poi - è un buono - li intrattiene con una "lezione" di storia contemporanea. 
Racconta loro quando era ragazzo e la luce non c'era per i contadini vicino al suo paese. Gli occhi sgranati ascoltano rapiti di Antonio giovane elettricista, che fa gli impianti e..."Non era mica come adesso! Voi siete nati in un tempo d'oro. Era passata la Guerra e c'era la fame. Tanti anziani, che avevano allora la mia età di adesso, usavano ancora le lampade ad acetilene o a petrolio. Che meraviglia per loro quando con un semplice bottone si accendeva la luce! Più che adesso avere la Ferrari. E la luce solo in cucina; nelle camere ancora al buio. Gli impianti erano due lampadine e il filo elettrico una piattina fissata con dei chiodini al muro." I ragazzi ascoltano rapiti. Per loro è storia. Il professore attende sulla porta che il suo "collega" testimoni dal vivo cose mai viste dai ragazzi. Antonio è un mago: non solo li ha fatti tacere; li ha affascinati. Con un sorriso bonario si congeda da loro. Accarezza la testa di un ragazzo vicino alla porta. Il professore ringrazia. 
Deve iniziare la lezione quotidiana adesso...

martedì 8 novembre 2011

Gelato vs Schiacciatine

Ricreazione. 
As ha fame, ma non ha portato nulla. 
A. sta mangiando un pacchettino di schiacciatine. 
As ne chiede un po'. 
A. si rifiuta e si ritrae. 
Il bidello dice ad As: "Ho un gelato". 
A. si fa avanti: "Lo voglio io". 
"Ma tu hai le schiacciatine; As non ha nulla. Se gliene dai un po' ti do il gelato" A. ne stacca un pezzettino minuscolo. As lo prende. 
"Il gelato?!" pretende A. 
"Gelato?" interviene G. 
"Ma tu hai già le schiacciatine e A. non ha nulla!" ribatte il bidello. 
"Tieni!" dice G. tendendo tutta la sua merenda ad As. con uno sguardo deciso. 
Il bidello va a prendere il gelato e lo offre a G. 
"Ma il gelato era per me!" sgrida A. 
"G. ha dato tutta la sua merenda ad As.; tu l'hai ancora: così mangiate tutte e tre". 
A. pretende il gelato da G., che fugge in giardino. 
"Potevamo fare la metà..." si rammarica A. 
As., A. e G. sono tre ragazzine dagli occhi limpidi ed il cuore aperto. 
Ognuna ha del suo: le proprie caratteristiche, il proprio cuore. 
Fortuna che la misericordia e la provvidenza del buon Dio sono davvero infinite.
Il bidello dovrà rimediare un altro gelato: aveva fatto una promessa ad A.!

venerdì 28 ottobre 2011

Elezioni!


Si avvicina il tempo delle elezioni scolastiche nei Licei. Da giorni ci sono incontri, volantinaggi, discussioni... Gli studenti della scuola sono chiamati ad eleggere i loro rappresentanti di classe, d'istituto e alcuni faranno parte della Consulta Provinciale. Domani mattina tutti al voto.
Oggi intanto una delle liste, quella denominata Listerine, per manifestare il suo interesse al bene dei compagni di scuola ha messo su un banchetto nel cortile, con distribuzione gratuita di...pane e nutella. Nessuna intenzione di comperare i voti (il voto è segreto); solo un simpatico gesto di condivisione. Perfino i candidati della lista avversaria potevano gustare questa merenda improvvisata e molto gradita. L'assembramento attorno al tavolo era degno dei giorni di festa.
Ci sono altri studenti che hanno creato, stampato e diffuso un loro giornalino, interamente a colori, ancorché di un foglio solo.
Che bella questa capacità di iniziativa nei ragazzi!
Si nota in tutti loro il gusto di venire a scuola e di partecipare alla vita di questa comunità.

giovedì 6 ottobre 2011

Il giorno del battesimo

La fantasia dei ragazzini di seconda e la loro "complicità" è incredibile. Qualche giorno fa A. dice: "Mi viene il vomito: sono incinta". 
Tutti si danno da fare per accogliere i bambini. 
Ovviamente sono nati  e sono due, un maschio ed una femmina. 
Si fissa ad oggi il battesimo. 
C'è chi fa la madrina, chi ha preparato i regali. Un ragazzino fa il prete. Ci sono le damigelle, gli anelli (di carta). 
Arriva la ricreazione e il rito inizia. Fuori dalla classe, nel cortile, ecco avanzarsi, parato, il "prete". Da una borsa di plastica escono fuori i due bambolotti. Il "prete" apre la bottiglietta con l'acqua e li innaffia con fare solenne. 
Festa grande con An. che distribuisce a tutti una patatina a testa. Complimenti e auguri alla mamma. 
Ma ecco, furtivo, F. rapisce il figlio e fugge coccolandolo. 
G. con furia muliebre lo rincorre e solo l'intervento deciso della Prof. mette fine alla lotta. "Tutti in classe!" urla a ricreazione ancora non finita. Naturalmente il bidello è stato invitato a tutta la cerimonia ed è stato richiesto d'aiuto durante il rapimento.
"Non si portano i figli a scuola!" ammonisce la Prof. la povera mamma per gioco.

venerdì 30 settembre 2011

Oggi, 30 settembre

Oggi, 30 settembre. Ai miei tempi sarebbe stato l'ultimo giorno di vacanze e, se io fossi il Ministro della Pubblica Istruzione, lo sarebbe ancora. Non si posso togliere ai bambini i giorni di settembre, così pieni di bellezza, di luce e di colori; è un vero peccato chiuderli nelle classi a inseguire dalla finestra le ultime folate d'estate insieme alle foglie, che iniziano a cadere.
La scuola è già cominciata da giorni. Tant'è!
I nuovi arrivi, i piccoli ragazzini di prima, le turbolente ragazze di terza e, in mezzo, le classi ormai esperte di seconda, hanno già ripreso il proprio posto, i libri e le consuete birichinate, i consueti mal di pancia, i classici mal di testa, i soliti buttati fuori dal professore di turno, le cose ormai note, che tornano ad ogni inizio d'anno.
Oggi però...
...le ragazze di terza C hanno preparato una sorpresa per i loro beniamini di prima. Sono entrate in silenzio poco prima dell'intervallo con torte, bevande e sorrisi per festeggiare i "primini" con un benvenuto gentile e gradito. Applausi, grida, stupore e poi, quando spuntano fuori due sacchetti di patatine, l'apoteosi.
Le ragazze di terza...ma anche i ragazzi più timidi e pur sempre coinvolti da queste "grandone" intraprendenti.
Grandiose! Un gesto stupendo. Gratuito. Semplice e discreto.
Questa è la scuola in riva al mare.

lunedì 18 luglio 2011

Come le nonne...

Una scuola senza allievi è come una nonna senza nipoti. 
E' sola, un po' triste e teneramente in attesa che tornino.
Il mare ribolle di gente, la stagione estiva è in pieno svolgimento, mentre lei, la scuola, è un po' in disparte, sola, silenziosa, come abbandonata. 
Le foglie sparse a terra dal vento di maestrale o di garbino, le mura cotte dal sole di luglio, le panchine vuote e le scale senza suono.
Qualche raro allievo "indebitato", per poco tempo ancora viene a lezione. 
Solo la luna e lo sciaquìo della risacca le fanno compagnia, le brevi calde notti.
Serena attende; come tutte le nonne di sempre.
Non piange, una scuola non ha occhi: vede, tace, accoglie e spera, gode a vederli crescere. 
A ognuno la sua stagione.
I più grandi se ne sono andati lontano, in altre città: diventeranno dottori o chissà cosa. 
Alcuni li rivedrà, altri chissà quando.
I più piccoli arriveranno a settembre, nuovi, un po' spaesati. 
Le maestre hanno lasciato il posto ai professori.
Non vede l'ora di conoscerli.
Solo i piccioni e le rondini la circondano di mille attenzioni e di splendidi voli: come sono teneri i rondinini, nati sotto il tetto, che torneranno fra un anno per nuovi rondinini.
La vita scorre, sempre viva.
Le scuole invecchiano, come le signore dai bianchi capelli e dagli occhi saggi, lieti e profondi come il mare.
Gli allievi, come succede ai nipoti, se ne accorgono da grandi.
Questa scuola sul mare innamorata dei suoi ragazzi...

martedì 24 maggio 2011

Corridoio

Un ragazzino di Prima Media al bidello, qualche giorno fa: 
"Cecco, scusa, perché si chiama corridoio, se non si può correre?"

Le donne, da piccole, sono intelligenti!

Oggi, a metà mattinata, è venuta a mancare la carta per asciugarsi le mani nel bagno delle ragazzine delle Medie. Il bidello apre il dispensatore e va nello sgabuzzino per prendere un altro rotolo. Non ce ne sono più. Accipicchia. Bisogna fare l'ordine. Altri lavori incombono e presto si dimentica; ma ecco che si ricorda e va almeno per chiudere il cotnenitore rimasto aperto. Ma, stupore, qualche ragazzina è andata nel bagno dei maschi, ha preso la carta, ne ha fatto tanti foglietti e li ha depositati, uno sull'altro ben ordinati nel contenitore aperto.
Incredibile! Le donne, da piccole, sono propro intelligenti. Il vecchio bidello se ne va edificato e commosso.

sabato 21 maggio 2011

Confidenze da bidello

Incontro nel corridoio un ragazzino. Gli chiedo se stia andando al gabinetto. "No - risponde - mi hanno appena buttato fuori" e mi racconta il motivo per cui ha ottenuto questa punizione, cui peraltro non fa alcun caso. Cerco di farlo ragionare; mi sta particolarmente a cuore questo ragazzino, che tutti mettono un po' da parte e considerano un po' sciocco.
C'è confidenza fra noi e mi racconta di essere andato via di casa qualche giorno prima in autobus, per raggiungere una città vicina dove si svolgeva un incontro interessante per la scuola o meglio cui doveva partecipare pena un'interrogazione da parte dell'insegnante a carico degli assenti, per evitare la quale di essersi allontanato senza dire nulla, di essere stato per questo ricercato tutto il pomeriggio dai genitori e di aver riferito agli stessi di essersi recato da un amico. L'amico aveva poi coperto questa bugia.
"Ma adesso ti lascio - mi dice - e chiedo alla prof. di poter rientrare in classe, perché fra poco arriva mio babbo a prendermi per una visita e non voglio che mi veda fuori; perché io sono furbo".
Sto per replicare con un rimprovero; ma qualcosa mi ferma.. 
Come si fa ad essere moralista, quando nel Vangelo è riportata la parabola dell'amministratore disonesto lodato da Gesù?

La scuola in festa!

La festa della scuola dura tre giorni. Quasi come un matrimonio al Sud. Iniziata Giovedì con una conferenza su Padre Brown, il famoso prete-ivestigatore di G.K. Chesterton ed una combattutissima partita di calcio fra alunni ed ex-alunni vinta ai rigori dagli attuali frequentatori della  scuola (eh, la gioventù!), è proseguita ieri sera con una stupenda testimonianza della Prof.ssa Mariella Carlotti di Firenze sul tema "Imparare ad educare".
Il clou è in corso di svolgimento. 
Una maratonina fra gli alunni delle scuole materne ed elementari ha visto stamane la partecipazione di una folla straordinaria di bambini, genitori, amici, curiosi e dei primi coraggiosi bagnanti. Si è svolta sulla riva del mare su distanze adeguate all'età, tra applausi d'incoraggiamento, foto, video, commenti, risate e lacrime. Coppe, medaglie e tanta gioia hanno avvolto in un unico abbraccio vincitori e vinti. Palloncini omaggio, piedi nudi, magliette, scarpette,calzonici, trecce e occhiali, formavano un arcobaleno di colori. Belle signore snelle in bianco con sciarpa azzurra e mamme sudate, più o meno in forma, si contendevano con gli occhi i piccoli atleti tutti presi dall'impegno, quasi atleti olimpici. Babbi fotografi e cineasti riprendevano per la storia le imprese dei loro ancora acerbi eredi. Bandierine rosse e banderelle a strisce instradavano i tenaci corridori e corritrici.
Una festa ecologica: tutto l'ambiente col mare ritirato e silenzioso (in bassa marea), tenere nuvolette bianche a fare da spettatrici ed un blando sole attento a non scottare nessuno erano compuntamente premurosi e stupiti di fronte a tanto spettacolo; perfino i gabbiani volavano senza stridìo. Una maratonina esemplare.
Nel pomeriggio e la sera la festa continuerà. Chissà cosa ne verrà fuori?!

sabato 7 maggio 2011

Gedeoni e puffi di classe

Mattinata stupenda. Mare calmo, azzurro e verde. Aria fresca e gentile.
Tutti e tre i cancelli sono presidiati da strani figuri fin dal primo mattino e scatoloni a terra.
Non entrano, non salutano.
Arriva il primo ragazzo e dice: "Guarda! Mi hanno regalato un Vangelo".
Sono i membri della Gideon's International, un'organizzazione protestante presbiteriana, che pubblicizza il Vangelo. Non hanno chiesto alcun permesso, sono a posto con la Legge (stanno fuori dalla scuola), non impongono nulla.
Un po' di buon senso e di rispetto dovrebbe far loro pensare che si rivolgono a dei minori. 
I ragazzini sono stupiti, non sanno di che si tratta, li scambiano per Testimoni di Geova. 
Alcuni di loro avvertono i genitori. Qalche genitore telefona arrabbiato con la scuola.
Grazie a Dio c'è libertà di religione in Italia.
Ogni cosa è una questione di libertà.
E' una domanda anche per chi pensa di amare Dio regalando Bibbie ai ragazzini, senza tener conto dei loro genitori.
Penso a Cilla, una ragazzina come loro e al suo comportamento verso i Mormoni, che avevano bussato alla sua porta.
E' una domanda per la mia fede, per la libertà della scuola, dei genitori e dei ragazzi.
Tutto è una provocazione, siamo chiamati a rispondere davanti a tutto.
Ed ecco la 2^ A del Liceo Classico. Avvertiti ieri dal professore che l'indomani (oggi) sarebbero stati interrogati - tutti - in Storia, hanno avuto la bella pensata di saltare - tutti - la prima ora, evitando il problema...
Prima del '68 sarebbe stata sospensione generale per una settimana almeno. Ho chiesto al rappresentante di classe: "Spiegami il senso del gesto". Nessuna risposta. Tre volte ho rinnovato la domanda senza avere risposta alcuna.
Intanto procedono i preparativi per il transito del Giro d'Italia sul lungomare, proprio davanti alla scuola.
Chissà cosa pensano i pesci e le poveracce di questo nostro agitarsi sulla terraferma...

sabato 16 aprile 2011

Manzoni, chi era costui?

L'avvenimento odierno è la prima parte del Concorso Federica del Magno. Aperto a tutte le scuole superiori riminesi, prevede una prima parte di ascolto "Incontro con l'autore" e di lavoro a gruppi, poi di una seconda parte di elaborazione personale di un testo. Al vincitore un premio di 500 Euro e ai due piazzati di 150 Euro.
In Aula Magna il Prof. Capasa dell'Università di Bari tiene una lezione dal titolo "Manzoni e il guazzabuglio del cuore umano".
Nelle aule continua il lavorio e l'agitazione dei ragazzini delle Medie. Il tempo è tornato al bello, col mare mosso e l'aria frizzantina.

Fiocco rosa

E' nata! Tanto attesa. Una femmina dopo due maschi. Il desiderio di ogni babbo. Arianna è il suo nome. La mamma è la nostra Vivetta, la supersegretaria. 
Ha giocato d'anticipo: è nata 10 giorni prima; ieri, alle 20 circa, di venerdì 15 aprile. Non ha voluto mancare alla festa di Pasqua.
Siamo tutti molto contenti. Ne nascessero tanti di bambini!

giovedì 14 aprile 2011

La materia preferita

In questi giorni c'è grande agitazione: urla, grida, schiamazzi, sfottò e tanto tifo. E' in corso un torneo di calcetto diviso in tre gironi: prime, seconde e terze classi. Fantasia nelle maglie, tensione, esultanza per la vittoria o tristezza per la sconfitta, con relative code polemiche verso l'arbitro unico, il prof di ginnastica.
I ragazzi giocano, le ragazze tifano. Tecnica calcistica adeguata all'età: c'è chi sa giocare e chi ci prova. In ogni caso una bella iniziativa. Le classi vincitrici sfideranno le omologhe vincitrici del Tarkovskij in una giornata memorabile e in un campo vero: lo Stadio Romeo Neri di Rimini, prima dell'ultima gara ufficiale di campionato Rimini - Sambenedettese.
Il calcio è sicuramente la materia preferita di questi ragazzi e ragazze.

venerdì 8 aprile 2011

Ga gona

Sono in visita alla nostra scuola da alcuni giorni il preside e la vicepreside di una scuola del Kenia. Giovani, gentili, cordiali, aperti e...neri. Una nota di colore che non guasta fra tanti "visi pallidi" come sono i nostri ragazzi, gli insegnanti ed il personale.
Stamattina gli allievi delle due terze medie hanno preparato per loro un piccolo spettacolo, per presentare loro la nostra tradizione popolare di canto e di ballo. Due coppie di ragazzi hanno ballato la Monferrina. Tutti quanti hanno cantato "Addio mia bella addio" e "Fratelli d'Italia". Hanno voluto anche rendere omaggio agli amici africani con una canto bantu: "Ga gpna", molto apprezzato dai nostri ospiti, che hanno saputo anche tradurre alcune frasi. "La lingua bantu - hanno spiegato - è molto diffusa e molte diverse tribù appartengono a questa cultura. Brave le ragazze, un po' più "tinconi"* i ragazzi; ma il piccolo intrattenimento è stato molto bello.
Il preside keniota ha voluto ringraziare i ragazzi dicendo di essere edificato dal loro desiderio di imparare e di proporre cose belle. "Spero di poter condividere con i miei allievi in Kenia l'esperienza che sto facendo con voi". Applausi vicendevoli e tutti in classe.
E' un'occasione d'oro offerta ai ragazzi per allargare le conoscenze. Il mondo non finisce a Rimini.

* Tinconi = timidi

giovedì 7 aprile 2011

Belli!

La striscia d'oro, che tremula sul bordo divide il cielo dal mare, segnala il sole già alto.
L'alba è passata; ci aspetta laboriosa una nuova giornata. 
Le aule sono piene. Si comincia.
Che belli i ragazzini delle Medie! Nei loro litigi, dispetti, attenzioni, richiami.
Gli occhi limpidi e birichini di quelli di prima, talvolta velati, stupiti, attenti, perplessi si mischiano a quelli di terza, orma quasi grandi, un po' maliziosi e sfottenti.

Appunti

Da tempo desidero scrivere una sorta di cronaca sull'esperienza che faccio come bidello in questa scuola sui generis, ma pur sempre scuola a tutti gli effetti, che a Rimini chiamano "Comasca".
Il titolo a questi appunti, quasi foglietti volanti, senza pretesa, è quello del blog "La scuola in riva al mare". Via via racconterò anche il perché, che cosa sia e dove si trovi. So solo che da quando sto qui è come se mi si fosse aperto un'orizzonte inaspettato, nella più semplice e comune normalità. Qui c'è "qualcosa" che rende tutto affascinante, nuovo e misterioso, aperto all'infinito, come il mare davanti al quale sorge, che è un mare piccolo, stretto e basso, eppure...
Quello che segue è il primo foglietto, trascritto solo oggi.

Oggi, 2 febbraio, la giornata è splendida, fredda e sulla sabbia la brina disegna un manto d'argento, un velo di seta, gentile. Un moscone solitario guarda il mare calmo, con piccole onde. La luna non c'è, è nuova, la luna nuova d'inverno, penultima prima di Marzo e poi sarà Primavera. Spicca la scuola, massiccia, antica nell'aria umida del mattino. Un prato, tre pioppi, scolari, ringhiere e molte finestre.
Ragazzi e ragazze si affacciano al mare, col caldo e col vento e tutto tace di notte.
Entrano in silenzio ogni mattina, con gli occhi ancora appannati, con zaini e cartelle. Sono belli, sono giovani, sono tristi e contenti. Salgono le scale i più grandi ai piani di sopra; i più piccoli aspettano giocando, scherzando, parlando e ridendo che suoni la campana.