martedì 24 maggio 2011

Corridoio

Un ragazzino di Prima Media al bidello, qualche giorno fa: 
"Cecco, scusa, perché si chiama corridoio, se non si può correre?"

Le donne, da piccole, sono intelligenti!

Oggi, a metà mattinata, è venuta a mancare la carta per asciugarsi le mani nel bagno delle ragazzine delle Medie. Il bidello apre il dispensatore e va nello sgabuzzino per prendere un altro rotolo. Non ce ne sono più. Accipicchia. Bisogna fare l'ordine. Altri lavori incombono e presto si dimentica; ma ecco che si ricorda e va almeno per chiudere il cotnenitore rimasto aperto. Ma, stupore, qualche ragazzina è andata nel bagno dei maschi, ha preso la carta, ne ha fatto tanti foglietti e li ha depositati, uno sull'altro ben ordinati nel contenitore aperto.
Incredibile! Le donne, da piccole, sono propro intelligenti. Il vecchio bidello se ne va edificato e commosso.

sabato 21 maggio 2011

Confidenze da bidello

Incontro nel corridoio un ragazzino. Gli chiedo se stia andando al gabinetto. "No - risponde - mi hanno appena buttato fuori" e mi racconta il motivo per cui ha ottenuto questa punizione, cui peraltro non fa alcun caso. Cerco di farlo ragionare; mi sta particolarmente a cuore questo ragazzino, che tutti mettono un po' da parte e considerano un po' sciocco.
C'è confidenza fra noi e mi racconta di essere andato via di casa qualche giorno prima in autobus, per raggiungere una città vicina dove si svolgeva un incontro interessante per la scuola o meglio cui doveva partecipare pena un'interrogazione da parte dell'insegnante a carico degli assenti, per evitare la quale di essersi allontanato senza dire nulla, di essere stato per questo ricercato tutto il pomeriggio dai genitori e di aver riferito agli stessi di essersi recato da un amico. L'amico aveva poi coperto questa bugia.
"Ma adesso ti lascio - mi dice - e chiedo alla prof. di poter rientrare in classe, perché fra poco arriva mio babbo a prendermi per una visita e non voglio che mi veda fuori; perché io sono furbo".
Sto per replicare con un rimprovero; ma qualcosa mi ferma.. 
Come si fa ad essere moralista, quando nel Vangelo è riportata la parabola dell'amministratore disonesto lodato da Gesù?

La scuola in festa!

La festa della scuola dura tre giorni. Quasi come un matrimonio al Sud. Iniziata Giovedì con una conferenza su Padre Brown, il famoso prete-ivestigatore di G.K. Chesterton ed una combattutissima partita di calcio fra alunni ed ex-alunni vinta ai rigori dagli attuali frequentatori della  scuola (eh, la gioventù!), è proseguita ieri sera con una stupenda testimonianza della Prof.ssa Mariella Carlotti di Firenze sul tema "Imparare ad educare".
Il clou è in corso di svolgimento. 
Una maratonina fra gli alunni delle scuole materne ed elementari ha visto stamane la partecipazione di una folla straordinaria di bambini, genitori, amici, curiosi e dei primi coraggiosi bagnanti. Si è svolta sulla riva del mare su distanze adeguate all'età, tra applausi d'incoraggiamento, foto, video, commenti, risate e lacrime. Coppe, medaglie e tanta gioia hanno avvolto in un unico abbraccio vincitori e vinti. Palloncini omaggio, piedi nudi, magliette, scarpette,calzonici, trecce e occhiali, formavano un arcobaleno di colori. Belle signore snelle in bianco con sciarpa azzurra e mamme sudate, più o meno in forma, si contendevano con gli occhi i piccoli atleti tutti presi dall'impegno, quasi atleti olimpici. Babbi fotografi e cineasti riprendevano per la storia le imprese dei loro ancora acerbi eredi. Bandierine rosse e banderelle a strisce instradavano i tenaci corridori e corritrici.
Una festa ecologica: tutto l'ambiente col mare ritirato e silenzioso (in bassa marea), tenere nuvolette bianche a fare da spettatrici ed un blando sole attento a non scottare nessuno erano compuntamente premurosi e stupiti di fronte a tanto spettacolo; perfino i gabbiani volavano senza stridìo. Una maratonina esemplare.
Nel pomeriggio e la sera la festa continuerà. Chissà cosa ne verrà fuori?!

sabato 7 maggio 2011

Gedeoni e puffi di classe

Mattinata stupenda. Mare calmo, azzurro e verde. Aria fresca e gentile.
Tutti e tre i cancelli sono presidiati da strani figuri fin dal primo mattino e scatoloni a terra.
Non entrano, non salutano.
Arriva il primo ragazzo e dice: "Guarda! Mi hanno regalato un Vangelo".
Sono i membri della Gideon's International, un'organizzazione protestante presbiteriana, che pubblicizza il Vangelo. Non hanno chiesto alcun permesso, sono a posto con la Legge (stanno fuori dalla scuola), non impongono nulla.
Un po' di buon senso e di rispetto dovrebbe far loro pensare che si rivolgono a dei minori. 
I ragazzini sono stupiti, non sanno di che si tratta, li scambiano per Testimoni di Geova. 
Alcuni di loro avvertono i genitori. Qalche genitore telefona arrabbiato con la scuola.
Grazie a Dio c'è libertà di religione in Italia.
Ogni cosa è una questione di libertà.
E' una domanda anche per chi pensa di amare Dio regalando Bibbie ai ragazzini, senza tener conto dei loro genitori.
Penso a Cilla, una ragazzina come loro e al suo comportamento verso i Mormoni, che avevano bussato alla sua porta.
E' una domanda per la mia fede, per la libertà della scuola, dei genitori e dei ragazzi.
Tutto è una provocazione, siamo chiamati a rispondere davanti a tutto.
Ed ecco la 2^ A del Liceo Classico. Avvertiti ieri dal professore che l'indomani (oggi) sarebbero stati interrogati - tutti - in Storia, hanno avuto la bella pensata di saltare - tutti - la prima ora, evitando il problema...
Prima del '68 sarebbe stata sospensione generale per una settimana almeno. Ho chiesto al rappresentante di classe: "Spiegami il senso del gesto". Nessuna risposta. Tre volte ho rinnovato la domanda senza avere risposta alcuna.
Intanto procedono i preparativi per il transito del Giro d'Italia sul lungomare, proprio davanti alla scuola.
Chissà cosa pensano i pesci e le poveracce di questo nostro agitarsi sulla terraferma...