venerdì 4 ottobre 2013

La ricreazione dei piccioni

La ricreazione nel cortile della scuola ha un suo rito: prima i liceali, che chiacchierano, mangiano, ridono, si fanno a vicenda la corte e fumano; poi i ragazzi delle Medie, che giocano, corrono, mangiano, fanno i dispetti alle ragazzine o il broncio ai maschi.
Dopo il suono della campanella arrivano i piccioni e qualche passerotto: banchettano con le briciole cadute qua e là.
C'è posto per tutti e la Provvidenza non manca per nessuno.
Vedere come si abbuffano i ragazzini ed i piccioni... lo fanno allo stesso modo.
C'è chi ha portato la merenda da casa e chi l'acquista al bar. C'è chi rimane senza e mendica un pezzo di pizza o una patatina da un amico. C'è chi si vergogna e soffre la fame in silenzio.
C'è chi, come i piccioni, si serve senza chiedere: le molliche a terra sono un bene di tutti. Sono discreti i piccioni: aspettano che tutti se ne siano andati. I passerotti partecipano al banchetto con più irruenza.
Nessuno dice niente: c'è pane per tutti.

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